Il periodo dell’Avvento si configura come un percorso di preparazione al Natale, visto da un punto di vista prettamente religioso allorché si attende la nascita del Bambin Gesù. La tradizione dell’Avvento è seguita un po’ dappertutto, e per le chiese occidentali rappresenta l’inizio dell’anno ecclesiastico partendo dalla celebrazione del 30 novembre, giorno dedicato a Sant’Andrea, anche se in realtà il conteggio inizia dalla domenica più vicina a tale giorno.
Diversamente presso le chiese orientali l’Avvento dura un po’ in più, e i suoi esordi sono anticipati al 15 settembre. Durante il periodo dell’Avvento si assiste a una vera e propria trasformazione dell’ambiente che ci circonda, poiché in ogni angolo si insinua l’allegra atmosfera del Natale, tradotto sottoforma di decorazioni e illuminazioni che albergano nelle case e in tutte le strade della città.
Con l’Avvento, poi, si è soliti preparare un apposito calendario che conta i giorni che mancano alla fatidica vigilia, un gioco per bambini costiuito da un pannello di cartone o di stoffa sopra cui apporre tante finestrelle, ognuna delle quali cela un piccolo dolce o un dono a sorpresa: è consuetudine aprirne una al giorno, per contare con allegria e spensieratezza i momenti che ci dividono dalla festa di Natale.
I calendari dell’Avvento provengono da una tradizione tedesca del XIX secolo, allorché le famiglie imprimevano sul pavimento le linee e i numeri che formavano un rudimentale conteggio alla rovescia: con il passare dei giorni su ognuno veniva posta una candela accesa, o una figura votiva che esprimeva ansia e buon augurio all’attesa del Santo Natale. Attualmente sono presenti diversi modi per contare il periodo dell’Avvento, anche se il metodo più originale è stato ideato a Bolzano: qui c’è addirittura un edificio trasformato in un enorme calendario, dove ogni giorno viene segnato con l’apertura di una finestra!